L'Uomo Kool-Aid, la mascetta ufficiale del marchio di bevande, è ampiamente riconosciuto per i suoi spot pubblicitari e il suo ruolo ricorrente in Family Guy, ma la sua storia nei media stampati include un sorprendente periodo con Marvel Comics. Durante gli anni '80, il personaggio ha interpretato il ruolo protagonista in una serie di fumetti intitolata The Adventures of the Kool-Aid Man, che è durata per tre numeri tra il 1983 e il 1985. Questa pubblicazione Marvel non fu la prima incursione della mascetta nei fumetti; la General Foods Corporation lo aveva già presentato in una serie di due numeri nel 1975. Dopo la pubblicazione Marvel, il personaggio si è spostato al marchio Archie per altri cinque numeri, concludendo la sua carriera nei fumetti nel 1990 con un totale di undici apparizioni che spaziavano dalla fine degli anni '70 agli inizi degli anni '90.
La serie Marvel è stata scritta da Jim Salicrup, un editore noto per il suo lavoro presso Topps Comics, Stan Lee Media e Papercutz Graphic Novels. Salicrup ha sfruttato la riconoscibilità del marchio e l'iconica capacità di sfondare i muri, una caratteristica che ha definito il primo numero in cui la mascetta irrompe attraverso diverse barriere. La storia d'apertura, "The Thirsties Strike Out", presenta quattro bambini con nomi allitterativi—Sigmund Smart, Cynthia Crystal, Mickey Richardson e Gloria Greene—che vengono salvati dall'Uomo Kool-Aid durante una crisi nella lega di baseball giovanile. Un personaggio confronta esplicitamente la forza della mascetta con quella dell'Hulk, mentre un'altra storia intitolata "Thirst in Space" include una battuta in cui un personaggio scherza sul fatto che sarebbe l'Incredibile Spider-Man se una nave nemica non fosse identificata come appartenente agli Assetati.
Nonostante questi primi riferimenti ai supereroi Marvel, Salicrup ha abbandonato le allusioni dirette nel secondo e nel terzo numero. I principali antagonisti in tutta la serie sono gli Assetati, un gruppo di cattivi originali caratterizzato dal loro colore giallo e dai contorni spinosi, che ricordano Electro, il nemico di Spider-Man. Il loro leader, Big Thirstie, possiede la capacità di accedere ai computer e manomettere l'elettricità. Sebbene un crossover tra l'Uomo Kool-Aid e Spider-Man non si sia mai concretizzato, le somiglianze visive e i poteri tecnologici dei cattivi suggeriscono un'opportunità mancata per una narrazione più integrata all'interno dell'universo Marvel.
Il tono del fumetto è descritto come ironico, presentando un nascondiglio segreto che l'Uomo Kool-Aid rivela immediatamente ai bambini che sta aiutando. In "Thirst in Space", i cattivi utilizzano un raggio della sete contro la mascetta, solo per essere ricordati che nessun dispositivo può rendere l'Uomo Kool-Aid assetato, fungendo efficacemente come il suo superpotere principale insieme alla sua esperienza nel sfondare i muri. Un arco narrativo notevole nel terzo numero, "The Kool-Aid Man Meets the Compu-Terror", coinvolge i personaggi ricorrenti Maria Lopez, Scott Stevens e il Professor Klein intrappolati all'interno di un computer domestico senziente. Il cattivo viene rivelato essere Big Thirstie, la cui motivazione non è il potere o il denaro, ma piuttosto il desiderio di rovinare il divertimento di tutti, ancorando gli elementi fantascientifici a una premessa buffa.
Sebbene le trame siano spesso prevedibili, con protagonisti bambini che hanno frequentemente bisogno di chiedere l'aiuto dell'Uomo Kool-Aid, alcune storie tentano la sovversione. In "A Camping Adventure", i bambini cercano di affrontare gli Assetati da soli ma finiscono legati, rendendo necessaria l'intervento della mascetta. La serie accenna anche a un universo più ampio in "The Great Balloon Race", che presenta altre mascotte di bevande come Sunshine Punch e Mountain Berry Punch insieme all'Uomo Kool-Aid. Nonostante questi elementi creativi e la premessa unica di una mascetta di bevande che combatte contro cattivi controllati dal computer, il fumetto rimane in gran parte trascurato dai fan decenni dopo la sua pubblicazione.
Fonti: ComicBook.com.